Siamo sicuri di non essere rimasti indietro?

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La rivoluzione digitale non è solo un cambiamento tecnologico, ma culturale, in quanto ha inciso profondamente sul nostro modo di vivere, di interagire ed in particolare di acquistare, sia in ambito B2C che B2B. “Non andiamo on-line, viviamo on-line”: sono 29 milioni gli italiani attivi in rete mediamente al mese, ovvero il 75% di quelli in età 18-34 anni, il 70% di coloro che hanno 35-44 anni e il 62% di quanti tra i 45 e i 54 anni. Prima di effettuare un acquisto personale o professionale cerchiamo informazioni on line, facciamo confronti, valutiamo la reputazione e le recensioni dei Vendor.

Se il cliente è più consapevole ed informato, o si ritiene tale, a torto o a ragione, è evidente che anche il nostro modo di vendere non può prescindere da questo mutato scenario. Ma abbiamo preparato la nostra rete vendita a confrontarsi con un diverso atteggiamento dei clienti?

Se non l’abbiamo fatto, i nostri commerciali continueranno a parlare con clienti che forse non vogliono nemmeno un contatto fisico diretto con il fornitore, ma operare scelte in modo oggettivo e consapevole avendo a disposizione tutti gli elementi su cui fonderà le sue decisioni.

Siamo pronti o forse è meglio predisporre alcune sessioni di verifica ed approfondimento con la rete?

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